⚡ Risposta rapida — Cos'è Maxiliv Injection?
Maxiliv Iniezione è glutatione ridotto (GSH) 600 mg per flaconcino per uso endovenoso — un tripeptide antiossidante (glutammato-cisteina-glicina) utilizzato clinicamente per stress ossidativo epatico, neuropatia periferica indotta da cisplatino o oxaliplatino e come terapia adiuvante nella chemioterapia. Viene somministrato per via endovenosa da un operatore sanitario. Il glutatione è il principale antiossidante intracellulare dell'organismo, che neutralizza le specie reattive dell'ossigeno e coniuga gli elettrofili reattivi per l'escrezione renale/biliare.
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Perché ordinare da MedsBase
Maxiliv Injection è fornito da un produttore certificato WHO-GMP. Ogni ordine viene spedito in modo discreto in tutto il mondo ed è coperto dal nostro Politica di Garanzia di Rispedizione — se non arriva entro 20 giorni lavorativi, effettuiamo una rispedizione senza costi aggiuntivi. Il glutatione per via endovenosa è utilizzato come terapia di supporto in oncologia ed epatologia — non come intervento cosmetico. Le dosi cliniche, le frequenze e i protocolli di somministrazione sono determinati dal medico curante.
Meccanismo d'azione
Il glutatione è un tripeptide tiolico che esiste in forma ridotta (GSH) e ossidata (GSSG); la forma ridotta dona elettroni per neutralizzare il perossido di idrogeno e i perossidi lipidici tramite la glutatione perossidasi, e coniuga elettrofili reattivi tramite la glutatione-S-transferasi. Il glutatione cellulare è esaurito da stress ossidativo, overdose di paracetamolo, alcol, invecchiamento e diverse condizioni patologiche. Il glutatione per via endovenosa aumenta temporaneamente i livelli circolanti; l'assorbimento cellulare di GSH intatto è limitato, ma la molecola viene idrolizzata e gli amminoacidi costituenti (soprattutto la cisteina, il precursore limitante) supportano la risintesi intracellulare.
Indicazioni cliniche
- Neuropatia periferica indotta da cisplatino e oxaliplatino (studio Schmitt 2009 — preservazione della funzione nervosa sensoriale in studi di conduzione nervosa seriali)
- Stress ossidativo epatico in epatite cronica, fegato grasso, post-anestesia, post-chemioterapia
- Tossicità acuta da paracetamolo (la N-acetilcisteina è l'antidoto standard che ripristina il GSH intracellulare; il GSH per via endovenosa è complementare)
- Alcuni protocolli di ricerca sul morbo di Parkinson (off-label, bassa evidenza)
- Adiuvante nella fibrosi polmonare idiopatica (bassa evidenza)
Dosi (determinate dal clinico)
Neuropatia indotta da cisplatino: 1,5–2,4 g per via endovenosa prima di ogni ciclo di chemioterapia. Supporto epatico: 600 mg–1,2 g una volta al giorno o a giorni alterni. Sempre somministrazione lenta per via endovenosa o breve infusione in diluente compatibile (tipicamente destrosio al 5 percento o soluzione fisiologica; verificare la compatibilità secondo il protocollo locale).
Effetti collaterali
- Reazioni nel sito di iniezione, lieve irritazione venosa
- Sapore/odore sulfureo durante l'infusione
- Ipersensibilità (rara; allergia ai tioli, trigger per l'asma)
- Sindrome di Stevens-Johnson / TEN (rara ma segnalata, in particolare con dosaggi cosmetici frequenti e non supervisionati)
- Disfunzione tiroidea con uso cronico ad alte dosi (avvertenza FDA per uso cosmetico)
- Insufficienza renale (rara)
Avvertenze
- Asma grave (rischio di esacerbazione da solfiti/tioli)
- Neoplasia attiva - decisione specialistica oncologica (preoccupazione che la terapia antiossidante possa ridurre la citotossicità della chemio controbilanciata dal beneficio di neuroprotezione)
- Gravidanza e allattamento - dati insufficienti, evitare a meno che il beneficio clinico non sia evidente
- Insufficienza renale - ridurre il dosaggio
Domande frequenti
Posso avere il glutatione per via endovenosa per lo schiarimento della pelle?
No - questa non è un'indicazione medica riconosciuta. La FDA ha emesso specifici avvertimenti contro l'uso non supervisionato di glutatione per via endovenosa a scopo cosmetico a causa di gravi segnalazioni di eventi avversi.
Protegge davvero dalla neuropatia indotta dalla chemio?
Schmitt 2009 (Gruppo Cooperativo Multicentrico Italiano) ha dimostrato una riduzione della neuropatia sensoriale in pazienti con cancro del colon-retto trattati con cisplatino e pre-trattati con glutatione per via endovenosa. Diversi studi successivi hanno mostrato effetti variabili. Rimane un'opzione nella terapia di supporto oncologico ma non è universalmente adottato.
Come viene somministrato?
Da un professionista sanitario, per via endovenosa, dopo ricostituzione con un diluente compatibile. L'autosomministrazione è pericolosa e non è approvata.
Esistono alternative orali?
Il glutatione liposomiale orale ha un assorbimento modesto. La N-acetilcisteina (NAC) 600–1200 mg/giorno è un precursore della cisteina più biodisponibile ed è l'approccio orale standard per aumentare il glutatione intracellulare.
È sicuro in gravidanza?
Dati insufficienti — evitare a meno che la situazione clinica non lo giustifichi fortemente. La NAC ha una più lunga storia di sicurezza in gravidanza.
Posso prenderlo durante la chemioterapia?
Solo sotto supervisione oncologica. L'interazione tra integrazione antiossidante e efficacia della chemioterapia è dibattuta; le decisioni cliniche devono essere prese all'interno del team multidisciplinare.
Perché ha un odore di zolfo?
Il glutatione contiene un gruppo sulfidrilico (-SH). L'odore durante l'infusione è innocuo e si dissipa entro pochi minuti.
Con quale frequenza dovrei assumerlo?
Determinato dal medico curante. La somministrazione frequente (più di una volta alla settimana) non è supportata da evidenze cliniche e aumenta il rischio di reazioni avverse.
Conservazione
Sotto i 25°C, proteggere dalla luce. Scartare la soluzione ricostituita se non utilizzata entro il periodo di stabilità previsto dal protocollo locale (tipicamente 2–4 ore).
E se dimentico una dose?
Discutere con il medico curante. Non autosomministrarsi o organizzare infusioni senza supervisione.
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